Con Self PA l’Unione punta sulla formazione

Antonio Bedogni e Loredana Musso

Grazie all’adesione al Sistema Self PA della Regione Emilia-Romagna, l’Unione Tresinaro Secchia potrà agevolmente ampliare la platea dei destinatari dell’offerta formativa, rivolgendosi a tutto il personale con corsi trasversali sulle aree tematiche di base (Sicurezza e salute, Trasformazione Digitale e servizi online, Trasparenza e anticorruzione, Normative generali e bilancio, privacy, lavoro agile), liberando e re-indirizzando risorse a favore dei percorsi più specialistici e mirati come appalti e contratti su piattaforme digitali, innovazione digitale, gestione organizzativa, edilizia/urbanistica/ambiente e polizia municipale, gestione front office e servizio al cittadino.

La formazione è una leva d’azione fondamentale per ripensare la PA e renderla il motore dello sviluppo dei territori, talvolta carente nelle tradizionali strategie adottate – sottolinea Federica Manenti, direttore dell’Unione – La prima questione è la qualità della formazione, a volte impostata su traiettorie molto ideologiche e poco pratiche. L’obiettivo è quello di qualificare il processo di apprendimento del personale agendo su più fronti: ampliando la proposta formativa, semplificando le modalità di fruizione dei percorsi, qualificando il personale dipendente, mirando ad un elevato livello di coinvolgimento, con l’obiettivo di acquisire competenze che assicurino un servizio migliore a cittadini, professionisti e imprese”.

L’esigenza di cambiamento è confermata anche dal recente Rapporto Desi 2021 (indice di digitalizzazione dell’economia e della società) che mette l’Italia al 20° posto sui 27 paesi dell’UE, e addirittura al 25º per quanto riguarda le competenze digitali di base, attribuibili solo al 42 % delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni.

La piattaforma Self PA offre corsi online in autoapprendimento, con la possibilità di personalizzare i corsi a catalogo sulla base delle esigenze organizzative dell’ente, tramite attività di consulenza, pianificazione ed eventuale tutoraggio, così da massimizzare l’intento formativo e la valorizzazione dei collaboratori. Alla base del progetto, che a livello di Unione sarà curato da Loredana Musso e Antonio Bedogni (nella foto), c’è l’idea di una forte logica di sistema tra enti pubblici che progettano e utilizzano percorsi formativi di qualità – con risorse didattiche di differente tipologia di proprietà della Regione – implementano la piattaforma e ottimizzando così i costi.

Investire in formazione di qualità è un’opportunità strategica per la PA e per il nostro personale, dipendenti e dirigenti, che dovrebbero essere in possesso di consolidate competenze specialistiche – aggiunge Giorgio Zanni, assessore alle Risorse umane e Welfare dell’Unione – Con questo vero e proprio piano strategico della formazione puntiamo a rafforzare le competenze del nostro personale, a partire dalle urgenti tematiche dell’innovazione sociale e della digital e green transition, per un migliore servizio al territorio”.